Categoria: 01assistenza

INPS – CIRCOLARE 31 maggio 2002, n. 102

 

Riconoscimento dell’accredito figurativo e del riscatto per periodi di astensione obbligatoria e facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro. Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Corte Costituzionale ordinanza n. 193 del 6 – 14 giugno 2001

SOMMARIO: Criteri per accredito figurativo e riscatto dei periodi di maternità relativi ad eventi verificatisi al di fuori del rapporto di lavoro anche anteriormente al 1°gennaio 1994

Premessa: A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità), in data 27 aprile 2001, devono essere riconsiderate alla luce delle disposizioni contenute nell’articolo 25, comma 2, e nell’art. 35, comma 5, del citato decreto legislativo le disposizioni emanate in materia di accredito figurativo e di riscatto rispettivamente dei periodi di astensione obbligatoria e facoltativa per maternità avvenute al di fuori di un rapporto di lavoro.

Ciò anche in considerazione dell’ordinanza n.193 del 6 – 14 giugno 2001, pronunciata dalla Corte Costituzionale nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 4, del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564.

Si forniscono pertanto i nuovi criteri applicativi conseguenti alle innovazioni legislative in materia.

Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112

“Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59.”

(Pubblicato nella G. U. 21 aprile 1998, n. 92, S.O)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 5, 76, 87, 117, 118 e 128 della Costituzione;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa;

Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 febbraio 1998;

D.M. 5 agosto 1991, n. 387, pubblicato nella Gazz. Uff. 6 dicembre 1991, n. 286.

D.M. 5 agosto 1991, n. 387, pubblicato nella Gazz. Uff. 6 dicembre 1991, n. 286.

Regolamento recante le norme di coordinamento per l’esecuzione delle disposizioni contenute nella legge 15 ottobre 1990, n. 295 , in materia di accertamento dell’invalidità civile (1).

IL MINISTRO DEL TESORO

Vista la legge 15 ottobre 1990, n. 295, recante modifiche ed integrazioni all’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, e successive modificazioni, in materia di accertamento dell’invalidità civile;

Visto l’art. 3, comma 1, della stessa legge 15 ottobre 1990, n. 295, il quale prevede che, con la procedura stabilita dai commi 9 e 10 dell’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, si provvede alle modifiche al vigente ordinamento rese necessarie per effetto delle disposizioni recate dalla citata legge n. 295;

Visto in particolare il citato comma 9 dell’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, il quale prevede che con decreto del Ministro del tesoro, sentiti i Ministri dell’interno e della sanità, sono emanate le norme di coordinamento per l’esecuzione delle disposizioni contenute nello stesso art. 3;

Sentiti il Ministro dell’interno e il Ministro della sanità;

Decreto Ministeriale – Ministero della Difesa – 29 novembre 1995

Decreto Ministeriale – Ministero della Difesa – 29 novembre 1995.

“Approvazione del nuovo elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare.”

(Pubblicato nella G.U. 4 dicembre 1995, n. 283.)

IL MINISTRO DELLA DIFESA

Visto l’art. 67 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, concernente la leva ed il reclutamento obbligatorio nell’Esercito, nella Marina e nell’Aeronautica;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1985, n. 1008, approvativo dell’elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare;

Vista la legge 12 gennaio 1991, n. 13, recante determinazione degli atti amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del Presidente della Repubblica;

Considerata la necessità di compilare un nuovo elenco delle imperfezioni e delle infermità che sono causa di non idoneità al servizio militare, più rispondente alle moderne acquisizioni scientifiche e all’evoluzione bio-morfologica verificatasi nelle nuove generazioni;

Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509

 

Decreto Legislativo 23 novembre 1988, n. 509

“Norme per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, numero 291”

 

(Pubblicato nella G.U. 26 novembre 1988, n. 278)

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Visto l’articolo 2 della legge 26 luglio 1988, numero 291, recante misure urgenti in materia di finanza pubblica per l’anno 1988, che delega il Governo ad emanare norme per provvedere alla revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti previste dalle leggi 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni, 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime categorie;

Considerato che in data 14 ottobre 1988, ai sensi dell’articolo 2 della citata legge n. 291 del 1988, è stato inviato lo schema del presente decreto legislativo ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica per gli adempimenti ivi previsti;

Acquisito il parere delle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 17 novembre 1988;

Sulla proposta del Ministro della sanità, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e del tesoro;

Emana il seguente decreto:

D.M. 21 maggio 2001, n. 308

 

D.M. 21 maggio 2001, n. 308, regolamento concernente “REQUISITI MINIMI STRUTTURALI E ORGANIZZATIVI PER L’AUTORIZZAZIONE ALL’ESERCIZIO DEI SERVIZI E DELLE STRUTTURE A CICLO RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE, A NORMA DELL’ARTICOLO 11 DELLA LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328” 

 

IL MINISTRO PER LA SOLIDARIETÀ SOCIALE

 

Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 28 agosto 1998, n. 400;

VISTA la legge 8 novembre 2000, n. 328 recante “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

VISTI in particolare gli articoli 9, comma 1, lett. c) e 11, comma 1 della legge n. 328 del 2000, che prevedono la fissazione dei requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione all’esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale;

Visto l’articolo 8, comma 3, lettera f) della medesima legge n. 328 del 2000 che prevede che le Regioni, sulla base dei requisiti minimi fissati dallo Stato, definiscano i criteri per l’autorizzazione, l’accreditamento e la vigilanza delle strutture e dei servizi a gestione pubblica o dei soggetti di cui all’articolo 1, commi 4 e 5;

Sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

D.P.C.M. 30 marzo 2001

 

D.P.C.M. 30 marzo 2001 RECANTE: “ATTO DI INDIRIZZO E COORDINAMENTO SUI SISTEMI DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ALLA PERSONA PREVISTI DALL’ART. 5 DELLA LEGGE 8 novembre 2000, n. 328”

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

Visto in particolare l’articolo 5, comma 3 della legge n. 328 del 2000 che prevede l’adozione di un atto di indirizzo e coordinamento del Governo sulla base del quale le Regioni, secondo quanto preVisto dall’articolo 3, comma 4 della medesima legge, adottano specifici indirizzi per regolamentare i rapporti tra enti locali e terzo settore, con particolare riferimento ai sistemi di affidamento dei servizi alla persona;

Visto l’articolo 5, comma 4 della legge n. 328 del 2000 che prevede che le Regioni disciplinino, sulla base degli indirizzi del Governo, le modalità per valorizzare l’apporto del volontariato nell’erogazione dei servizi;

Vista la legge 11 agosto 1991, n. 266 “Legge-quadro sul volontariato”;

Vista la legge 7 dicembre 2000, n. 383 “Disciplina delle associazioni di promozione sociale”;

Vista la legge 8 novembre 1991 n.381″Disciplina delle cooperative sociali”

Vista la legge 7 novembre 2000, n. 327 “Valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare di appalto”;

Visto l’articolo 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modificazioni;

Visto l’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Visto il parere della Conferenza Unificata, di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta dell’8 marzo 2001;

Acquisita l’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell’articolo 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59, espressa nella seduta dell’8 marzo 2001;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del …..

Su proposta del Ministro ……

 

Decreto Ministeriale 26 marzo 1999, pubblicato nella Gazz. Uff. 14 aprile 1999, n. 86.

 

Decreto Ministeriale 26 marzo 1999, pubblicato nella Gazz. Uff. 14 aprile 1999, n. 86.
Approvazione del nuovo elenco delle imperfezioni e delle infermita’ che sono causa di non idoneita’ al servizio militare.IL MINISTRO DELLA DIFESA

Visto l’art. 67 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, concernente la leva ed il reclutamento obbligatorio nell’Esercito, nella Marina e nell’Aeronautica;
Visto il decreto 29 novembre 1995, del Ministro della difesa, approvativo dell’elenco delle imperfezioni e delle infermita’ che sono causa di non idoneita’ al servizio militare;
Visto l’art. 2 della legge 12 gennaio 1991, n. 13, recante determinazione degli atti amministrativi da adottarsi nella forma del decreto del Presidente della Repubblica;
Considerata la necessita’ di compilare un nuovo elenco delle imperfezioni e delle infermita’ che sono causa di non idoneita’ al servizio militare, piu’ rispondente alle nuove esigenze delle Forze armate;

Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

“Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi”

(pubblicato in S.O. della G.U. 31 dicembre 1986, n. 302)

(omissis)

 

Articolo 10 – Oneri deducibili (1)

1 – Dal reddito complessivo si deducono, se non sono deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo, i seguenti oneri sostenuti dal contribuente:

(omissis)

b) le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dai soggetti indicati nell’art. 3 della L. 5 febbraio 1992, n. 104. Si considerano rimaste a carico del contribuente anche le spese rimborsate per effetto di contributi o di premi di assicurazione da lui versati e per i quali non spetta detrazione d’imposta o che non sono deducibili dal suo reddito complessivo né dai redditi che concorrono a formarlo; si considerano, altresì, rimaste a carico del contribuente le spese rimborsate per effetto di contributi o premi che, pur essendo versati da altri, concorrono a formare il suo reddito; (1 bis)

D.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915

 

D.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915

Testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra – (Suppl. ord. G.U. 29 gennaio 1979, n. 287).

TESTO UNICO DELLE NORME IN MATERIA DI PENSIONI DI GUERRA (1).

Art. 1 – Pensione, assegno o indennità di guerra &endash; La pensione, assegno o indennità di guerra previsti dal presente testo unico costituiscono atto risarcitorio, di doveroso riconoscimento e di solidarietà, da parte dello Stato nei confronti di coloro che, a causa della guerra, abbiano subito

menomazioni nell’integrità fisica o la perdita di un congiunto.