Categoria: 01assistenza

LEGGE REGIONALE N. 41 DEL 19-11-2002

REGIONE LAZIO

“Norme a favore dei soggetti in attesa di trapianto d’organo, dei trapiantati e dei donatori”.

 

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 33 del 30 novembre 2002 SUPPLEMENTO ORDINARIO

 
(Finalità)

	1. La Regione, nell'ambito dell'azione programmata sui trapianti, promuove interventi mirati per agevolare i pazienti in 
attesa di trapianto e trapiantati di organi e tessuti, attraverso la concessione di contributi alle spese di carattere non sanitario.

 

Circolare INPS n. 138 del 10 luglio 2001

Sommario: Secondo l’art. 42 del D. lgs. N. 151/2001, i riposi ai sensi dell’art. 33 della legge 104/1992 e il congedo straordinario dell’art.80, comma 2, della legge n.338/2000 possono spettare ai genitori di handicappati gravi maggiorenni conviventi anche se l’altro genitore non lavora Per i non conviventi va dimostrata la continuità e di esclusività dell’assistenza.

I riposi e i congedi previsti per i genitori sono riconosciuti anche agli affidatari di handicappati gravi.

1. T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati.

Permessi ai sensi della legge 104/92.

Riflessi su gratifica natalizia e ferie per i lavoratori assicurati.

A seguito di un parere (contenuto in una lettera indirizzata ad una associazione di categoria) espresso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del conseguente messaggio n. 36370 del 10.11.2004 della Direzione Centrale per le Risorse Umane, riferito a problematiche contrattuali specifiche relative ai dipendenti INPS -e quindi valido pertanto soltanto per gli stessi- sono pervenute numerose richieste da parte di alcune Sedi periferiche e da Aziende private circa l’applicabilità di quanto in essi contenuto.

Il  Ministero ritiene in sostanza che sia la quota di tredicesima mensilità che la quota inerente alle ferie relative ai permessi goduti ai sensi della legge 104/92, debbano essere corrisposte ai fruitori dei permessi stessi.

Circolare Ministero del Lavoro 15 marzo 1993, n. 28/93

Circolare Ministero del Lavoro 15 marzo 1993, n. 28/93

DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE RAPPORTO DI LAVORO

 

Permessi

L. 5 febbraio 1992, n. 104 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” – Art. 33 (agevolazioni)

La legge n. 104/92 è intervenuta a disciplinare la materia relativa alla tutela e all’inserimento nella vita sociale dei soggetti portatori di handicap.

In armonia con tali intenti l’art. 33 della suddetta legge prevede alcune agevolazioni destinate sia ai soggetti handicappati in situazioni di gravità sia a chi, genitore, parente o affine , si occupi della loro assistenza.

Circolare n. 133 del 17 luglio 2000

Benefici a favore delle persone handicappate.

Legge 8 marzo 2000, n. 53. Art. 33, commi 1, 2, 3 e 6 della legge n. 104/92.

 

SOMMARIO:

  • La persona handicappata che lavora può fruire di permessi” a giorni” o di permessi” ad ore”.
  • Il genitore di persona handicappata minorenne può fruire dei permessi dell’art. 33, commi 1, 2 e 3, anche quando l’altro genitore non ne ha diritto.
  • I genitori di persone handicappate maggiorenni e i parenti ed affini entro il 3° grado possono utilizzare i giorni di permesso anche se non convivono con il soggetto handicappato, purché gli prestino assistenza in via continuativa ed esclusiva.
  • Data di accertamento dell’handicap e data di decorrenza dei permessi.
  • Giorni di permesso in caso di part time verticale.
  • Giorni di permesso per i lavoratori agricoli stagionali con contratto di almeno un mese.

Circolare INPDAP – Direzione Centrale Trattamenti Pensionistici Uff. I – Normativa – 8 luglio 2003, n 36

“Articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000 n. 388 – Perdita del requisito dell’invalidità superiore al 74%.”

Alcune Amministrazione ed Enti con personale iscritto a questo Istituto hanno sollevato delle perplessità in merito all’applicabilità dell’articolo 80 della legge n. 388/2000nei confronti dei soggetti che solo per un determinato arco temporale dell’attività lavorativa abbiano patito un’invalidità superiore al 74% e che all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro, per effetto di un miglioramento, risultino invalidi in misura percentuale inferiore a quella suindicata.

Al riguardo si precisa che il beneficio in esame spetta esclusivamente per il periodo lavorativo espletato sussistendo la condizione invalidante nell’entità prevista dalla norma in oggetto, anche se transitorio.

Pertanto, l’arco temporale lavorativo in concomitanza del quale l’iscritto ha avuto l’effettivo riconoscimento di “invalidità superiore al 74%”, ed esclusivamente quello, potrà essere oggetto di maggiorazione, anche se all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro il richiedente non risulti in possesso di detta percentuale di invalidità.

Si rappresenta, infine, che i benefici previsti dall’art. 80 della legge n. 388/2000 non sono cumulabili con altre maggiorazioni dell’anzianità contributiva attribuibili per la medesima menomazione e, conseguentemente, andrà riconosciuto quello fra i due risultante più favorevole. In particolare, l’articolo 9 della legge n. 113/1985 – per i soli centralinisti non vedenti – e l’articolo 2 della legge n. 120/1991 – per gli lavoratori minorati visivi – prevedono una maggiorazione, utile sia ai fini del diritto che della misura, di quattro mesi per ogni anno di servizio effettivamente svolto nella suddetta condizione, senza alcun limite massimo di contribuzione figurativa riconoscibile. Pertanto, il riconoscimento di tale beneficio, molto più favorevole rispetto a quello in favore dei lavoratori sordomuti ed invalidi, esclude l’attribuzione di quest’ultimo se derivante dalla medesima infermità.

 

Sull’argomento l’Inpdap ha emanato le seguenti disposizioni: – Informativa n. 75 del 27 dicembre 2001.

Circolare Inps numero 6 del 17-1-2003

Articolo 39, commi 4, 5 e 8 della legge 27 dicembre 2002, n.289. Interpretazione autentica dell’articolo 38, commi 1, 2 e 5, della legge 28 dicembre 2001, n.448.Incremento delle pensioni in favore di soggetti disagiati   

 

OGGETTO:Articolo 39, commi 4, 5 e 8 della legge 27 dicembre 2002, n.289. Interpretazione autentica dell’articolo 38, commi 1, 2 e 5, della legge 28 dicembre 2001, n.448.Incremento delle pensioni in favore di soggetti disagiati

 

SOMMARIO:L’articolo 39, commi 4, 5 e 8,della legge n.289 del 2002 contiene disposizioni di interpretazione autentica dell’articolo 38, commi 1,2 e 5, della legge  n.448 del 2001, che ha previsto, a determinate condizioni di età e di reddito, l’incremento delle pensioni in favore dei soggetti disagiati.

 

INPS – CIRCOLARE 31 maggio 2002, n. 102

 

Riconoscimento dell’accredito figurativo e del riscatto per periodi di astensione obbligatoria e facoltativa per maternità al di fuori del rapporto di lavoro. Decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Corte Costituzionale ordinanza n. 193 del 6 – 14 giugno 2001

SOMMARIO: Criteri per accredito figurativo e riscatto dei periodi di maternità relativi ad eventi verificatisi al di fuori del rapporto di lavoro anche anteriormente al 1°gennaio 1994

Premessa: A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità), in data 27 aprile 2001, devono essere riconsiderate alla luce delle disposizioni contenute nell’articolo 25, comma 2, e nell’art. 35, comma 5, del citato decreto legislativo le disposizioni emanate in materia di accredito figurativo e di riscatto rispettivamente dei periodi di astensione obbligatoria e facoltativa per maternità avvenute al di fuori di un rapporto di lavoro.

Ciò anche in considerazione dell’ordinanza n.193 del 6 – 14 giugno 2001, pronunciata dalla Corte Costituzionale nel giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 4, del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564.

Si forniscono pertanto i nuovi criteri applicativi conseguenti alle innovazioni legislative in materia.

Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112

“Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59.”

(Pubblicato nella G. U. 21 aprile 1998, n. 92, S.O)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 5, 76, 87, 117, 118 e 128 della Costituzione;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa;

Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 febbraio 1998;

D.M. 5 agosto 1991, n. 387, pubblicato nella Gazz. Uff. 6 dicembre 1991, n. 286.

D.M. 5 agosto 1991, n. 387, pubblicato nella Gazz. Uff. 6 dicembre 1991, n. 286.

Regolamento recante le norme di coordinamento per l’esecuzione delle disposizioni contenute nella legge 15 ottobre 1990, n. 295 , in materia di accertamento dell’invalidità civile (1).

IL MINISTRO DEL TESORO

Vista la legge 15 ottobre 1990, n. 295, recante modifiche ed integrazioni all’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, e successive modificazioni, in materia di accertamento dell’invalidità civile;

Visto l’art. 3, comma 1, della stessa legge 15 ottobre 1990, n. 295, il quale prevede che, con la procedura stabilita dai commi 9 e 10 dell’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, si provvede alle modifiche al vigente ordinamento rese necessarie per effetto delle disposizioni recate dalla citata legge n. 295;

Visto in particolare il citato comma 9 dell’art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, il quale prevede che con decreto del Ministro del tesoro, sentiti i Ministri dell’interno e della sanità, sono emanate le norme di coordinamento per l’esecuzione delle disposizioni contenute nello stesso art. 3;

Sentiti il Ministro dell’interno e il Ministro della sanità;