BARRIERE ARCHITETTONICHE: CONTRIBUTI
Il 1° Marzo 1999 scadono i termini per la presentazione della domanda di contributi per l'abbattimento di barriere architettoniche negli edifici privati, come previsto dalla legge 9 Gennaio 1989, n° 13.
Per informazioni sul testo della legge o sulle procedure e la modulistica relative alla presentazione della domanda, effettuabile tutto l'anno, contattateci al tel./fax 06/9323372 oppure scriveteci all'indirizzo e-mail: spazio-lavoro@spazio-lavoro.it

 

NOVITA' IN MATERIA DI PENSIONI DI INVALIDITA'
Il decreto legislativo 31 Marzo '98 N° 112 ha disposto il trasferimento dell'erogazione delle pensioni di invalidità civile della prefettura all'Inps, a far data dal 1° Settembre 1998. Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps, con il documento 203 del 22 Gennaio 1999, fornisce un'informativa sulla nuova funzione di erogazione assunta dall'istituto di previdenza, fermo restando la competenza della prefettura per la fase istruttoria e decisoria del provvedimento di concessione.
Alla data della circolare risultano in pagamento, da parte dell'Inps, 1.356.728 pensioni di invalidità civile. A partire dal 1° Gennaio 1999 i pagamenti vengono effettuati con periodicità mensile. Di tali trattamenti, 254.000 sono stati abbinati con pensioni erogate dall'Inps per lo stesso soggetto, per le quali è stato emesso un mandato unico di pagamento, mentre saranno presto abbinate altre 500.000 posizioni i cui dati anagrafici sono ancora incompleti.
Anche le nuove pensioni liquidate vengono pagate dall'INPS. Ad oggi ne sono state poste in pagamento ulteriori 41.034 per cui il complesso delle pensioni di invalidità civile erogate correntemente dall'Inps assomma a 1.397.752 trattamenti.
E' stata programmata, inoltre, l'erogazione di circa nuovi 90.000 trattamenti che verranno corrisposti dal 1° Marzo prossimo.

NASCE VITA INDIPENDENTE NEWS "ONLINE"
L'Agenzia delle Opportunità è lieta di offrirVi il primo numero della sua Newsletter.
Il testo, in formato PDF (Portable Data File), è leggibile con il software Acrobat Reader, scaricabile gratuitamente all'indirizzo Internet: www.adobe.com
Per essere eventualmente esclusi dalla nostra lista di indirizzi è sufficiente inviare un 'replay' all'indirizzo spazio-lavoro@spazio-lavoro.it indicando, nell'oggetto, la frase: "non interessa".

 

Perché una Newsletter?
L'Agenzia delle Opportunità, nata da un progetto presentato dalla cooperativa Spazio-Lavoro nell'ambito del programma CEE Occupazione Horizon, è finalizzata allo sviluppo di iniziative per migliorare le prospettive di accesso al mercato del lavoro delle persone disabili. In questo senso l'Agenzia si propone di facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro con consulenze su servizi di supporto all'inserimento lavorativo, tirocini di lavoro, formazione professionale, apprendistato, collocamento obbligatorio.
Inoltre, con il servizio "Vita indipendente", l'Agenzia svolge un'attività di informazione su:
- Legislazione;
- Accessibilità;
- Strutture e servizi del pubblico e del privato;
- Cooperazione sociale e associazionismo;
- Sport, turismo e tempo libero;
- Mobilità e trasporti.

La diffusione dell'informazione su questi argomenti attualmente avviene tramite la pubblicazione del bollettino mensile "Vita Indipendente News", e l'invio della newsletter elettronica "Vita Indipendente Online".
La newsletter "Vita Indipendente Online" vi sarà inviata, con cadenza bisettimanale, direttamente presso la Vostra casella di posta elettronica.

 In questo numero:

- Telelavoro: realtà in espansione
- Telelavoro e ambiente
- Telelavoro: le agevolazioni
- Barriere architettoniche: contributi
- Esenzione bollo auto
- Novità in materia di pensioni di invalidità 

Buona lettura!

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Saremo lieti di ricevere Vostre comunicazioni, suggerimenti e commenti.
Potete inoltre richiederci i primi due numeri monografici di "Vita indipendente News" sui temi:
"Il diritto al lavoro delle persone disabili" e "formazione e lavoro". 

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ESENZIONE BOLLO AUTO

Stanno per scadere i termini di pagamento delle tasse automobilistiche. Per alcune categorie è possibile ottenere l'esenzione.
Il Ministero delle Finanze comunica che l'esenzione dalle tasse automobilistiche previste dall'art. 8, comma 7, della Legge 27 dicembre 1997 n. 449 riguarda le motocarrozzette, le autovetture, i motocicli e gli autoveicoli per trasporto promiscuo e gli autoveicoli e motoveicoli per trasporti specifici anche se prodotti in serie e adattati in funzione delle limitazioni permanenti della capacità motoria dei soggetti portatori di handicap di cui all'art. 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 che li utilizzano.
Tra i veicoli adattati alla guida sono compresi anche quelli dotati di solo cambio automatico, purché prescritto dalla commissione medica locale di cui all'art. 119 del codice della strada.
L'esenzione compete anche ai veicoli adattati per l'accompagnamento dei soggetti suindicati portatori di handicap che ne limiti le capacità motorie.
Restano quindi esclusi i non vedenti e i non udenti i quali hanno handicap di diversa natura e non utilizzano veicoli adattati.
I veicoli in questione devono essere intestati ai portatori di handicap o ai soggetti cui i predetti portatori di handicap sono fiscalmente a carico.
Continuano ad essere esenti dalla tassa automobilistica i velocipedi con motore ausiliario, i motocicli leggeri e le motocarrozzette leggere destinati a sostituire o integrare le possibilità di deambulazione dei mutilati ed invalidi per qualsiasi causa, a norma dell'art. 17, lett. h del DPR. 5 febbraio 1953, n. 39.
Al fine di ottenere l'esenzione di cui trattasi gli interessati debbono indicare alla Direzione regionale delle entrate competente la targa del veicolo (uno solo) per il quale intendono godere delle esenzioni e produrre copia della certificazione rilasciata dall'azienda sanitaria locale a norma dell'art. 4 della citata Legge 104 del 1992.
Dette formalità possono essere espletate anche successivamente al termine di scadenza del pagamento delle tasse automobilistiche ma comunque non oltre novanta giorni dallo stesso.
Per informazioni sulla legislazione o sulle procedure e la modulistica relative alla presentazione della domanda, contattateci al tel./fax 06/9323372 oppure scriveteci all'indirizzo e-mail: spazio-lavoro@spazio-lavoro.it .
 

TELELAVORO, REALTA' IN ESPANSIONE
Il telelavoro è una prestazione d'opera effettuata mediante l'uso di strumenti telematici, svolto prevalentemente al di fuori dei posti di lavoro tradizionali, costituiti sinora principalmente dai locali del datore di lavoro.
In Europa è già una realtà dinamica da diversi anni: basti pensare che in Gran Bretagna, nel 1994, risultavano impegnati nel telelavoro 560.000 unità e complessivamente a livello europeo il dato globale aggregato era pari a 1.100.000 lavoratori.
In base al primo rapporto di ricerca del Progetto Mirti (Model of Industrial Relations in Telework Innovation), inserito nel programma "Applicazioni telematiche" della Commissione europea, in Italia la diffusione del telelavoro dovrebbe passare nel 2001 a 700.000 unità di addetti, anno in cui nell'intera Europa tali lavoratori dovrebbero superare i 7 milioni di unità.
Il telelavoro rappresenta, dunque, in Italia come in Europa, una realtà ed una prospettiva valida di occupazione sulla quale bisogna intervenire attraverso strumenti legislativi flessibili. Il carattere altamente innovativo, infatti, che lo contraddistingue richiede una normativa semplice, flessibile, in grado di sostenere tutte le valide innovazioni che comporta anche a livello di promozione e sperimentazione.
(Dal disegno di legge 3189 presentato al Senato 1/4/98)

 

TELELAVORO: LE AGEVOLAZIONI
La legge 23 Agosto 1988 n.400 istituisce un fondo da utilizzare per fornire agevolazioni volte ad incrementare lo sviluppo del telelavoro. Tali agevolazioni vengono concesse ad imprese, cooperative, istituti, associazioni e consorzi che presentino progetti intesi a promuovere:
a) mediante telelavoro, reinserimento nell'attività produttiva di persone in condizione di svantaggio sociale;
b) la diffusione del telelavoro tra i giovani, le donne esclusi od emarginati dal lavoro;
c) diffusione del telelavoro fra i portatori di handicap ed altre categorie svantaggiate o emarginate dal mercato del lavoro;
d) la riduzione, grazie al telelavoro, degli spostamenti con mezzi di locomozione inquinanti per distanze superiori ai trenta chilometri;
e) l'occupazione intellettuale, particolarmente nel Mezzogiorno.
Per ulteriori informazioni sulla legislazione, contattateci al tel./fax 06/9323372 oppure scriveteci all'indirizzo e-mail: spazio-lavoro@spazio-lavoro.it

 

TELELAVORO E AMBIENTE

Da un recente rapporto dell'ENEA risulta che il telelavoro, già molto diffuso in vari Paesi europei, non solo porta ad un risparmio dei tempi di trasporto, da utilizzare per il tempo libero, ma anche ad un considerevole risparmio di carburante, con conseguente minor rilascio di anidride carbonica nell'atmosfera. Come spiega Dario Malosti del dipartimento Energia Enea: "Se ci fossero un milione di telelavoratori ci sarebbero circa 5 miliardi di chilometri annui di risparmio, corrispondenti a circa 500 milioni di litri di carburante, con una minore emissione annua di 1,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica e 10.000 tonnellate di monossido di carbonio".
In Italia si fanno esperimenti di telelavoro da 10 anni.
Sono proprio gli Italiani, secondo l'ultimo rapporto Censis, i più favorevoli all'utilizzo della rete telematica per le proprie attività: i maggiori ostacoli all'affermazione del telelavoro, apparte le difficoltà di ordine tecnologico ed economico legate al collegamento in Rete, sembrano essere prevalentemente di carattere culturale e sociale.
(Fonte: "Il Corriere delle Telecomunicazioni" 1-2-1999)

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