In questo numero:Pubblichiamo il comunicato SPI
Art. 51 legge 448/98
estensione dei benefici previsti dalla legge 44 alle cooperative sociali di tipo b)
Il fattoPubblichiamo un comunicato dello SPI
Mutilati e invalidi civili e sordomuti ultra 65enni: diritto alla pensione sociale o all'assegno sociale sostitutivi delle provvidenze economiche loro spettanti fino al 65° anno di età.
In seguito al parere espresso dal Ministero del lavoro con nota del 27 marzo 2000, l'INPS ha riveduto la sua posizione in merito al reddito da prendere in considerazione per verificare il diritto degli invalidi civili e dei sordomuti alla pensione o all'assegno sociale al compimento del 65° anno di età. Infatti l'INPS adottava un criterio ai fini del controllo del requisito reddituale per le indennità economiche agli invalidi civili e sordomuti fino al compimento del 65° anno di età ed un altro ai fini del controllo del requisito per la pensione sociale o l'assegno sociale agli stessi, dopo il compimento dell'età anzidetta. Nel primo caso si atteneva alle prescrizioni dell'art. 14 septies della legge 33/80, di conversione del DL 633/79, mentre, nel secondo, applicava gli stessi parametri in vigore per il diritto alla pensione sociale o all'assegno sociale previsti per la generalità dei cittadini salvo, naturalmente, il controllo del reddito del coniuge. Di conseguenza, cittadini dichiarati invalidi o sordomuti prima del 65° anno di età, con diritto all'indennità economica accertato in base al reddito personale assoggettabile all'IRPEF conseguito nell'anno precedente, potevano trovarsi a perdere il diritto alla sostituzione della loro indennità con la pensione o l'assegno sociale a causa del mutamento dei parametri, con considerazione di redditi di qualsiasi natura percepiti nello stesso anno in cui compivano il 65° anno di età e in quelli sequenti. A chi interessa la circolare per intero può richiederla alla e-mail: spazio-lavoro@spazio-lavoro.itArt.51 Legge 448/98
Estensione dei benefici previsti dalla legge 44 alle Cooperative sociali di tipo b)
1. Per favorire la creazione di una nuova imprenditorialità sociale nonché il consolidamento e lo sviluppo delle imprese sociali già esistenti, alle cooperative sociali di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381, che presentino progetti per la realizzazione di nuove iniziative o per il consolidamento e lo sviluppo di attività già avviate, sono estesi, nei limiti delle risorse disponibili, i benefici di cui al decreto - legge 31 gennaio 1995, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95, secondo i criteri e le modalità definiti con apposito decreto* del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, d'intesa con il Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Le somme, allo scopo destinate, possono essere utilizzate quale copertura della quota di finanziamento nazionale di programmi cofinanziati dall'Unione europea per i progetti operanti nei territori di cui all'obiettivo 1 del regolamento (CEE) n. 2052/88 del Consiglio, del 24 giugno 1988, e successive modificazioni.
* Decreto 28 ottobre 1999 disponibile su sito internet: www.spazio-lavoro.itA chi rivolgersi
Per l'attuazione dell'art.51 l'Imprenditorialità Giovanile S.p.a. e Consorzio Sociale COIN, hanno raggiunto un accordo per fornire alle cooperative sociali di tipo b) un'attività di informazione, promozione e comunicazione sulle modalità ed i termini di applicazione dell'Art. 51. Per lo svolgimento dell'incarico convenuto, il COIN, utilizzerà il Sig. Marco Pomponi, che si renderà disponibile ad offrire consulenza ed assistenza attraverso incontri e seminari per tutti i soggetti potenzialmente interessati ad approfondire le opportunità derivanti dagli incentivi a favore dell'autoimprenditorialità ed autoimpiego.
Per qualsiasi chiarimento ed informazione, è possibile telefonare ai seguenti numeri: 06/23269449Il fatto
300 disabili a Italia-Francia. I fatti sono noti: il mercato ancora una volta ha mostrato il suo volto, il suo fastidio, 300 carrozzine. Lo sport affratella i forti, non sappiamo cosa ne pensa Zoff. Dei 300 disabili, dei loro diritti offesi nessuno più ne parla. Grandi proteste per il diritto di cronaca negato, per le ore passate in cella da 6 giornalisti è la nuova notizia. Intanto parlamentari europei italiani, per disattenzione, respingono la mozione che deplora il comportamento degli organizzatori e dei poliziotti nei confronti dei 300 disabili e del diritto di cronaca. Con mano ferma Nizzola ha affidato la nazionale a Trapattoni e così Zidane è sistemato. Lo Sport continua ad "affratellare i fratelli"; i diritti non sono per i deboli.