Protocollo di intesa tra CGIL, CISL, UIL e l'Unione Italiana Ciechi Uno dei sintomi più evidenti del grado di emarginazione dei disabili, e conseguentemente dei loro famigliari, è rappresentato dal fatto di essere considerati una "minoranza" alla stregua di altri settori deboli della popolazione.
Da questa considerazione scaturisce, come l'esperienza insegna, che diritti considerati inviolabili per la "maggioranza" si trasformano in terreno di lotta per le "minoranze" a cui da sempre vengono negati, o quantomeno, ostacolati.
L'Unione Italiana Ciechi e CGIL, CISL, UIL avendo presente tutto ciò si sono impegnate e si impegnano attivamente per rimuovere gli ostacoli che si frappongono all'esercizio dei diritti fondamentali e al rispetto della dignità individuale quali: salute e sicurezza sociale, istruzione, lavoro, trasporti (mobilità), sport e tempo libero, accessibilità all'informazione, fruizione dei beni culturali e ambientali, etc..
In queste battaglie 1'U.I.C. e le organizzazioni sindacali si sono ritrovati spesso insieme nelle lotte per la piena integrazione sociale dei minorati della vista e per l'affermazione dei diritti ed interessi morali e materiali.
Vogliamo ricordare che leggi fondamentali come la 118/71, la legge 517/77 volta all'integrazione scolastica, la legge 104/92 legge quadro sull'handicap, ed infine la legge 68/99, che agevola l'ingresso al lavoro dei disabili, si sono realizzate anche grazie al contributo dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
Premesso ciò risulta chiara la necessità di addivenire ad un assetto organico di questa fruttuosa collaborazione (CGIL, CISL, UIL e Unione Italiana Ciechi) convenendo quanto segue:
1. costante consultazione e confronto sulle tematiche inerenti la disabilità visiva, in particolare scuola, lavoro assistenza;
2. elaborazione di documenti comuni sulle proposte di legge in materia, nel rispetto delle reciproche posizioni e identità;
3. consultazione e confronto per verificare la possibilità di iniziative pubbliche unitarie volte alla sensibilizzazione e all'approfondimento delle tematiche di comune interesse e contemporaneamente un forte e determinato impegno a sviluppare e sostenere la ricerca e prevenzione complessiva alfine di ridurre il più possibile situazioni di disabilità.
4. ricerca di collaborazione tra l'Unione Italiana Ciechi e alcuni servizi di tutela sindacale (patronati, uffici legali. ecc);
5. impegno delle OO.SS. alla sensibilizzazione delle categorie rappresentate affinché inseriscano nelle piattaforme nazionali e locali normative per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei disabili e rimuovere eventuali cause di discriminazione per il lord sviluppo di carriera;
6. la costituzione, a livello regionale e provinciale, di Commissioni UIC/Sindacati analoghe a quella operante a livello nazionale, per trattare le tematiche di cui innanzi con riferimento alle realtà territoriali.
Roma, 4 luglio 2002